Associazioni

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Tale sezione sarà dedicata alla realtà della Azione Cattolica Italiana operante all’interno della Comunità parrocchiale di Pandino.
Il lavoro di preparazione è in atto, e cercheremo di rendere il tutto disponibile in tempi brevi. Grazie.

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CONFERENZA DI SAN VINCENZO

PRINCIPI FONDAMENTALI SULLA SOCIETÀ DI SAN VINCENZO DE PAOLI
Tratti dal Regolamento del Consiglio Nazionale Italiano

san_vincenzo_de_paoliLa Società San Vincenzo de Paoli è una organizzazione cattolica internazionale di laici, fondata a Parigi nell’anno 1833 da Federico Ozanam e dai suoi compagni.
È posta sotto il patrocinio di San Vincenzo de Paoli, e si ispira al suo pensiero ed alla sua opera, sforzandosi di portare sollievo in spirito di giustizia e di carità, con impegno personale, a coloro che soffrono.
Fedele ai suoi fondatori, essa opera nel desiderio costante di rinnovarsi e di andare incontro alle mutevoli condizioni del mondo.
È a carattere cattolico, ed aperta a tutti coloro che vogliono vivere la loro fede nell’amore e nel servizio ai fratelli.
Nessuna opera di carità è estranea alla Società San Vincenzo. La sua azione comprende ogni forma di aiuto, prestato mediante rapporti personali, rivolto ad alleviare le sofferenze ed a promuovere la dignità dell’uomo.
La San Vincenzo cerca non soltanto di alleviare i mali di chi soffre, ma anche di scoprire, sanare e rimuovere le cause.
Dà il suo aiuto a chiunque ne abbia bisogno, senza distinzione di religione, ideologia, razza, origine e classe.
I Vincenziani si sforzano di essere in ogni momento testimoni dell’amore di Cristo nelle diverse circostanze della vita quotidiana.
Il Vincenziano è al sevizio del povero, non giudica, è sempre disponibile.
Le riunioni sono tenute in spirito di fraternità e di semplicità, ed offrono l’occasione per alimentare la vita spirituale e per mettere in comune le esperienze ed i problemi di ciascuno, per ricercare un servizio migliore.
In ogni Conferenza della San Vincenzo vi sono un Presidente, un Vice Presidente ed un Segretario Tesoriere.
Le risorse economiche raccolte “appartengono ai poveri”, e possono essere accumulate solo in ordine ad un progetto. Non possono essere accantonate a fini speculativi. Non vi possono essere fondi nascosti.
La “Colletta” che si effettua tra i soci durante le riunioni, è segreta, ed è un atto volontario di rinuncia in spirito di carità e di comunione.

NOTIZIE SULLA SOCIETÀ SAN VINCENZO PARROCCHIALE DI PANDINO

La Conferenza San Vincenzo di Pandino è stata fondata il 13 Novembre, festa di Sant’Omobono, dell’anno 1922, su iniziativa dell’allora Parroco don Giuseppe Valsecchi, per aiutare materialmente e moralmente i tantissimi poveri del paese mediante visite a domicilio, e provvedere a seconda delle necessità.
Ancora oggi l’Associazione opera silenziosamente e direttamente presso le famiglie in difficoltà. L’ostacolo maggiore risulta essere l’impossibilità a raggiungere tutti: alcune volte chi ha bisogno, o non sa, o si vergogna, o teme di non essere accolto perché forestiero, e la nostra Associazione non interviene perché non al corrente.

L’invito che rivolgiamo a tutti è quello di segnalarci anche i casi dubbi. Sarà premura delle iscritte alla San Vincenzo provvedere a controllare di persona, con la massima discrezione. In tal modo l’aiuto potrà essere, nei limiti delle nostre possibilità, immediato. E se le difficoltà fossero al di sopra delle nostre risorse, cercheremmo sicuramente di intervenire a loro favore presso Enti e benefattori.

Attualmente la Conferenza (o Associazione) San Vincenzo di Pandino è costituita da dodici socie, con l’assistenza spirituale del Parroco don Eugenio Trezzi. Egli partecipa a tutte le riunioni, e porta il suo prezioso contributo anche segnalando casi in difficoltà.
La San Vincenzo pandinese si riunisce ogni primo Lunedì del mese, salvo che un’urgenza richieda una convocazione immediata.
In tali riunioni ogni socia porta la sua esperienza, segnala i casi bisognosi di cui è venuta a conoscenza e discute sugli argomenti proposti dal Parroco o dalle altre iscritte.
Ogni notizia appresa ed ogni discussione fatta è coperta dal segreto.
Se il caso preso in esame è ritenuto degno di attenzione (e lo è quasi sempre), si effettuano visite a domicilio con molto rispetto. In genere si instaura persino un buon rapporto di amicizia con la persona assistita.
La Associazione San Vincenzo pandinese opera presso la Casa della Gioventù, via Milano, 42: coloro che ne hanno la necessità possono frequentarlo con cadenza bisettimanale al Martedì, dalle 15,30 alle 16,30. 

La San Vincenzo spesso, viene interpellata per trovare un lavoro, od una abitazione, o materiale di arredamento. In tali occasioni ogni membro della San Vincenzo si dà da fare nel contattare le persone che possano offrire un aiuto. E tutto ciò in modo assolutamente gratuito, fatto solo per amore dei fratelli in stato di necessità.

Chiunque, per qualsiasi motivo, per chiedere chiarimenti, per inviare offerte, per domandare aiuto, avesse bisogno di parlarci, si metta in contatto con i responsabili di cui forniamo i nominativi ed i rispettivi numeri telefonici, anche se ogni socio è in grado, e lo farà volentieri, di fornire notizie.

PRESIDENTE: Roberta Magugliani – Tel. 346 02 38 790
SEGRETARIA: Luisa Villa –                  Tel. 0373.97 06 29
ASSISTENTE : Don Eugenio Trezzi  – Tel. 0373.90 173

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GRUPPO CARITAS PARROCCHIALE

 

“Mi pare bello ricordare un’ammonizione del Concilio, quando dice che Gesù ammonisce i suoi discepoli a non camminare sulle strade della carità solamente nelle grandi cose, bensì e soprattutto nelle circostanze ordinarie della vita… a me piacerebbe che nella nostra chiesa diventasse più esplicita anche l’attenzione alle Caritas Parrocchiali”.
Mons. Dante Lafranconi – Solennità S. Omobono 2002
«L’amore del prossimo radicato nell’amore di Dio è anzitutto un compito per ogni singolo fedele, ma è anche un compito per l’intera comunità ecclesiale, e questo a tutti i suoi livelli: dalla comunità locale alla Chiesa particolare fino alla Chiesa universale nella sua globalità». (cfr. DCE, 20).

 

 

1-Logo Caritas

 

 

 

 

 

 

La Caritas parrocchiale è l’organismo pastorale istituito per animare la parrocchia, con l’obiettivo di aiutare tutti a vivere la testimonianza, non solo come fatto privato, ma come esperienza comunitaria, costitutiva della Chiesa.

 

L’idea stessa di Caritas parrocchiale esige, pertanto, una parrocchia “comunità di fede, preghiera e amore”. Questo non significa che non può esserci Caritas dove non c’è “comunità”, ma si tratta piuttosto di investire, le poche o tante energie della Caritas parrocchiale nella costruzione della “comunità di fede, preghiera e amore”.

Come se la testimonianza comunitaria della carità fosse insieme la meta da raggiungere e il mezzo, (o almeno uno dei mezzi), per costruire la comunione. Un esercizio da praticare costantemente.
Cosa ci si aspetta dalla Caritas parrocchiale?

Ogni parrocchia, che è volto della Chiesa, concretizza la propria missione attorno
1. all’annuncio della parola
2. alla celebrazione della grazia
3. e alla testimonianza dell’amore.
È esperienza comune che ci siano, in parrocchia, una o più persone che affiancano il parroco nella cura e nella realizzazione di queste tre dimensioni. Sono gli “operatori” pastorali, coloro che “fanno” concretamente qualcosa.

Dopo il Concilio Vaticano II, la pastorale si arricchisce di una nuova figura: colui che “fa perché altri facciano“, o meglio, “fa, per mettere altri nelle condizioni di fare“. È “l’animatore pastorale“.

La Caritas parrocchiale, presieduta dal parroco, è costituita da figure di questo tipo: un gruppo di persone (ma nelle piccole comunità può trattarsi anche di una sola persona) che aiuta il parroco sul piano dell’animazione alla testimonianza della carità più che su quello operativo di servizio ai poveri.

L’obiettivo principale è partire da fatti concreti – bisogni, risorse, emergenze – e realizzare percorsi educativi finalizzati al cambiamento concreto negli stili di vita ordinari dei singoli e delle comunità/gruppi, in ambito ecclesiale e civile.

Dai documenti del Sinodo diocesano cremonese del 1996
La Caritas parrocchiale, quale organismo pastorale, svolge le seguenti funzioni:
ricerca una conoscenza adeguata dei bisogni presenti sul territorio della parrocchia;
Educa la carità come dimensione dell’ordinaria vita cristiana affinché l’attenzione gratuita alle persone divenga stile quotidiano di vita e non solo beneficenza episodica che non suscita autentica responsabilità;
Sensibilizza il Consiglio Pastorale parrocchiale in ordine alla finalità propria della pastorale di annunciare e testimoniare la carità, stimolando in tale direzione le Commissioni Liturgica e Catechistica;
Cura l’educazione dell’intera comunità parrocchiale in ordine al dovere di tradurre la fede in opere di carità nel campo sociale e politico;
• Cura la formazione di persone e gruppi che si impegnino concretamente e fedelmente, con competenza e sensibilità ecclesiale, nel servizio caritativo;
Segue, anche sul piano organizzativo, le persone e i gruppi impegnati nella pastorale della carità perché raggiungano pienamente gli obbiettivi proposti in armonia con il piano pastorale della Parrocchia;
Favorisce la collaborazione tra i gruppi caritativi della Parrocchia e le istituzioni pubbliche in spirito critico e libero, ma sempre attento a tutelare i diritti dei più poveri;
Svolge un’opera di sensibilizzazione in merito all’obiezione di coscienza e al servizio civile volontario, in stretta collaborazione col la pastorale giovanile e l’oratorio. (287)

La Caritas parrocchiale dovrà mantenere uno stretto rapporto con la Caritas diocesana e la Caritas zonale per ricevere ed offrire stimoli ed indicazioni, esprimendo anche in questo modo la dimensione di comunione nell’azione pastorale.

 

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GRUPPI FAMIGLIEgruppofamiglia

 

UN GRUPPO FAMIGLIE DI PANDINO NASCE NEL SETTEMBRE 2011 PER INIZIATIVA DI ALCUNE FAMIGLIE DI AZIONE CATTOLICA CON LA COLLABORAZIONE DI PARROCCHIA E ORATORIO.

IL PRIMO PERCORSO PROPOSTO INTENDEVA OFFRIRE AI PARTECIPANTI OCCASIONI DI RIFLESSIONE E CONFRONTO SUI TEMI PROPOSTI PER LA GIORNATA MONDIALE DELLE FAMIGLIE CON IL PAPA TENUTASI A MILANO A GIUGNO 2012: LA FAMIGLIA, IL LAVORO E LA FESTA.

In questo anno il gruppo si è sdoppiato: due gruppi distinti, 1 e 2, seguiti dal parroco e dal vicario, hanno due percorsi diversi, che si snodano durante tutto l’anno pastorale.

LE MOTIVAZIONI DEI GRUPPO SONO:

– APPROFONDIRE ASPETTI DELLA VITA CRISTIANA
– PARLARE DEI PROPRI FIGLI PER CRESCERE E MIGLIORARE COME GENITORI NEL COMPITO EDUCATIVO
– VIVERE IN FORMA CONCRETA L’APPARTENENZA AD UNA COMUNITA’ PARROCCHIALE
– CONDIVIDERE MOMENTI DI FESTA E DI PREGHIERA

– ULTIMAMENTE E’ IN ATTO UNA INIZIATIVA DI CINEFORUM, CON LA PROIEZIONE DI FILM A SOGGETTO FAMILIARE.

GLI INCONTRI SONO APERTI AD ALTRE FAMIGLIE INTERESSATE DELLA PARROCCHIA.

 

 

FOTO BELGIO GAND 123


 

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C.I.F.Pandinocif

Il Cif è un’associazione di donne che opera in campo civile, sociale e culturale per contribuire alla costruzione di una democrazia solidale e di una convivenza fondata sul rispetto dei diritti umani e della dignità della persona secondo lo spirito e i principi cristiani.

“… Siamo nate nell’ottobre del ’44 come collegamento di donne e di associazioni di ispirazione cristiana, per contribuire alla ricostruzione del Paese attraverso la partecipazione democratica e l’impegno di solidarietà.

• Siamo presenti in modo capillare su tutto il territorio nazionale: i nostri gruppi sono costituiti da donne che si propongono di interagire con le istituzioni per la piena attuazione dei diritti di cittadinanza.

• La nostra azione si radica profondamente nel tessuto sociale ed è aperta alla collaborazione con donne di diversa estrazione culturale per costruire una rete di relazioni e di progetti.

• Le nostre iniziative esprimono un impegno culturale, politico e civile orientato alla costruzione di rapporti di giustizia e di pace…”

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A Pandino il CIF (Centro Italiano Femminile) è presente da tanti anni. L’aveva voluto l’indimenticabile don Rino Stellardi, parroco negli anni 60- 70 .
In quel periodo il CIF era molto noto tra i Pandinesi perchè in estate varie bambine e ragazze trascorrevano le vacanze estive nelle case per ferie gestite dal CIF di Cremona a Igea Marina e a Marina di Massa. In inverno, invece, ragazzi e famiglie si godevano le Dolomiti nella casa di Pozza di Fassa.
Erano momenti in cui nascevano amicizie e che davano , oltre che benessere fisico, stimoli per la formazione individuale.
Quando, perciò, il CIF organizzava incontri , tante delle persone accumunate dall’esperienza della vacanza, erano stimolate a partecipare.
Il nostro gruppo CIF comunale ha avuto anche 25 iscritte e parecchie simpatizzanti.

 

Il CIF comunale, in accordo con quello provinciale, in tutti questi anni si è occupato specialmente di formazione sia all’interno del gruppo, sia organizzando serate rivolte alla comunità .

I temi trattati hanno riguardato: l’educazione, il rapporto genitori-figli, la conoscenza delle donne della Bibbia e della Letteratura, l‘identità femminile, il recupero della memoria attraverso interviste e con incontri riguardanti la SHOAH e l’eccidio degli ARMENI, l’educazione alla gestione del conflitto ( laboratorio ‘Mai litigato così bene’), la partecipazione attiva dei genitori nella scuola (progetto per i rappresentanti di classe) e, partendo dal testo ‘ La fuga delle quarantenni ‘ di Armando Matteo, del problema della TRASMISSIONE DELLA FEDE e del RUOLO DELLA DONNA NELLA CHIESA

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Questo il programma previsto per l’anno associativo iniziato a settembre 2016.

RIFLESSIONE INIZIALE:  Passi della esortazione apostolica di papa Francesco: “ AMORIS LAETITIA”

AZIONI:

– Confronto su libri o articoli o film proposti dalle aderenti

– Elaborazione dati del QUESTIONARIO su temi femminili

– Collaborazione con associazioni ed enti del territorio per PROGETTI sia già in essere (Telefono amico – Fare legami – Alfabetizzazione ) o da costruire

– Partecipazione a iniziative del CIF provinciale e regionale

– Per l’8 marzo l’ipotesi è: VISIONE DEL FILM “LA SPOSA BAMBINA” e confronto sul tema proposto

– Incontri con i CIF vicini (Treviglio- Bergamo- Cremona…)

Uscite culturali e formative del nostro gruppo.

Per informazioni e partecipazioni: 0373 90449.